AGRISENE

 MamaVenture identifica le opportunità imprenditoriali e lavorative in funzione del territorio e sostiene le possibilità di fare impresa e inserirsi nel mondo del lavoro.

La società è stata fondata da un gruppo di imprenditori migranti che credono nel cambiamento con l’obiettivo di supportare la rivoluzione industriale Africana come opportunità per le imprese  italiane nel continente africano.

MamaVenture rappresenta la possibilità di investire in collettivo in attività imprenditoriali con alto tasso di rendimento e di creare poi soprattutto un impatto sociale.

Questo gruppo nasce per l’iniziativa che MamaVenture,  in collaborazione con altre imprese italiane, avvierà per investire in africa e piu precisamente in Senegal. 

L’obiettivo è quello di creare una sinergia tra le imprese Italiane, il territorio africano e gli  investitori attraverso i seguenti approcci:

  • Identificare i problemi del territorio
  • Identificare un’ impresa italiana partner con cui investire
  • Dare opportunità ai membri di MamaVenture di investire, avere una parte dell’impresa  / permettere a piccoli/grandi investitori/risparmiatori la partecipazione al capitale sociale dell’impresa

   – Seguire il progetto in tutte le sue fasi con: *aggiornamenti con rapporti trimestrali, *Visite guidate in azienda, *assemblee     generali ogni semestre, * accopagnamento all’exit dopo 3 anni.  

Totale Investimento

 Capitale Obiettivo Fundraising

Investimento minimo

Problemi del settore: Lo spreco alimentare in Senegal è uno dei fattori principali dell’insicurezza alimentare del paese; lo spreco di cibo non è solo una particolarità dei paesi ricchi, ma anche dei paesi poveri del sud del mondo. La differenza sta solo nel modo in cui avviene. 

Uno studio dell’istituto SENEGALESE DELLE RISORSE AGRICOLE ha osservato che il 60% dei frutti e della  verdura prodotti localmente finisce nella spazzatura a causa della inadeguatezza della conservazione delle risorse o dei sistemi di elaborazione. Latte e prodotti lattieri ugualmente, subiscono una forte perdita, soprattutto d’inverno, quando la loro produzione e il loro consumo sono molto importanti. L’ISRA (istituto senegalese di ricerca agricola) riferisce che è 80% della produzione nazionale di latte che viene versato,  causa di poter essere smaltita o consumata. Allo stesso tempo, è più di 80 miliardi di franchi CFA del paese impegnati in acquisto di latte in polvere all’estero.

Dopo 2 anni di ricerca e  rassegnazioni siamo riusciti a sviluppare un progetto di impresa per lavorare nel territorio africano. 

Il progetto prevede la costituzione di una newco tra due società italiane che si occupino di trasformazione agricola nel territorio del Senegal; gli sviluppi che vogliamo attuare sono i seguenti:

 

  • Impiantare nell’area di Thies/Dakar uno stabilimento per la trasformazione dei prodotti agricoli partendo dal mango, frutti tropicali e altri prodotti territoriali con strutture di lavorazione e confezionamento applicando le più moderne tecniche di produzione, dotate di celle frigorifere per la conservazione, di spazi e macchinari per la lavorazione e trasformazione dei prodotti 
  • Consulenza e definizione budget di beni di consumo per le famiglie della diaspora africana
  • Punti vendita per la distribuzione al dettaglio dei prodotti sul territorio senegalese

 

conferendoli alle nostre cooperative Italiane che attualmente stanno acquistando questi prodotti trasformati in America Latina.

La possibilità di conferire i prodotti alle nostre cooperative ha aspetti positivi: un minor impatto ambientale (meno chilometri da percorrere), il riconoscimento di un prezzo equo ai coltivatori, la possibilità di avere un mercato di riferimento sicuro che permetta all’investimento iniziale di autoalimentarsi e un mercato interno di riferimento in forte espansione.

Il mercato di riferimento, oltre al conferimento alle nostre coopreative itliane\, inizialmente sarà quello del Senegal ma con l’ambizione di aprirei successivamente a tutti i Paesi che fanno parte dell’unione doganale chiamata ECOWAS: Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Costa d’Avorio, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Liberia, Mali, Niger, Nigeria, Senegal, Sierra Leone, Togo.

Il Senegal è il Paese più affidabile dell’africa occidentale; possiede un clima tropicale che garantisce sole 10 mesi l’anno, è notevolmente ricco di risorse naturali, vive in un clima di stabilità economica e ed è attualmente inserito in un contesto di riforme economiche molto importanti. 

Da ultimo, ma di uguale se non di maggiore importanza, è opportuno aggiungere che è un paese senza guerra e senza rischi.
Il paese si sta notevolmente sviluppando e la diffusione di internet, dei social network e dei media lo ta avvicinando sempre più al mondo globale. Importante è sottolineare che molti vivono ancora in uno stato di estrema povertà, ma i più sono alla ricerca di comodità, tecnologia, innovazione, comunicazione e, perché no, design e lusso.
Questo approccio al mondo li trova tuttavia  molte volte impreparati a comprendere l’evoluzione che li circonda: per questo motivo l’esperienza europea può divenire una notevole risorsa per lo sviluppo di questo paese.

Il Senegal  fa parte dei dieci Paesi più competitivi dell’Africa subsahariana. Forte della sua stabilità politica, punta a un tasso di crescita del 7% per il  2019 e si è prefissato un obiettivo ambizioso: entrare nella top ten della classifica Doing Business Africa 2018. Le Autorità senegalesi sono impegnate ad assicurare ritmi di crescita più sostenuti attraverso l’attuazione di un piano di rilancio dell’economia (Plan Sénégal Emergent), presentato alcuni mesi fa dal Presidente della Repubblica senegalese Macky Sall ai partner internazionali e strutturato per prevedere interventi in alcuni settori chiave. Il Piano “Sénégal Emergent” (PSE) mira ad aumentare la produttività dell’economia del Senegal nel settore pubblico e privato per il periodo 2014-2035 basandosi su una crescita di almeno il 5% nel 2018 e nel 2019. IL PSE ha tre dimensioni: la trasformazione strutturale dell’economia e della crescita; il capitale umano, la protezione sociale e lo sviluppo sostenibile; la Governance, le istituzioni, la pace e la sicurezza. La politica economica condotta dal Presidente Macky Sall si propone quindi di perseguire le seguenti finalità:

– riduzione della spesa pubblica, mediante una più oculata gestione del bilancio;

– investimenti in alcuni settori produttivi come agricoltura, energia (revisione del Piano Takkal), infrastrutture, pesca, turismo, minerario;

– contenimento dei prezzi delle derrate alimentari e dell’energia, mediante l’introduzione di sussidi (il perseguimento di quest’obiettivo potrebbe, seppur limitatamente, attutire gli effetti positivi del contenimento della spesa pubblica sul deficit di bilancio);

– creazione di un clima favorevole all’attrazione di investimenti esteri, mediante la lotta alla corruzione, la semplificazione burocratica.

La regione di Thiès copre una superficie di 6.601 km², con una popolazione totale di 286.000 abitanti.

I prodotti principali dell’agricoltura delle zone circostanti Thiès sono: il riso, le arachidi, la manioca, il miglio, oltre alla frutta. Nella città c’è una forte produzione di carne ed è proprio per questo motivo che ci siamo decisi a sviluppare sia l’allevamento dei polli che la produzione di succo di mango e frutti tropicali.

2 motivi per investire in Senegal, semplicemente:
-paese in forte sviluppo
-possibilità di duplicare gli investimenti in pochi anni
Le premesse sono quindi importanti e ben fondate per intravedere margini di sviluppo e miglioramento.
Non c’è poi da dimenticare che stanno nascendo nuove infrastrutture: l’autostrada che collega Dakar a Diamiadio e che arriverà fino a Thies ha poco più di 1 anno, nel 2015 stato inaugurato il nuovo aeroporto e, sempre nella zona limitrofa, sta nascendo un grande polo urbano con università, banche e nuove abitazioni.

Il progetto vuole contribuire allo sviluppo socio economico del Senegal, attraverso il rafforzamento del comparto agroalimentare locale; Il progetto capitalizza, in termini di rete di contatti e analisi del contesto, gli interventi di sviluppo agricolo e infrastrutturale .

CATENA DI VALORE DATI DISPONIBILITA’ DI MATERIE PRIME NELLA REGIONE DI STABILIMENTO: 

  • Produzione annua: 70.000 T (da maggio a settembre) ● Superficie: 36.000 h in tutto il paese ● Potenziale: 400.000 T/anno ● 100.000 addetti ● Qualità: 18% biologico (possibilità di raggiungere il 25%) ● Prezzo: € 0,60 /kg ● Infrastrutture: collegamenti stradali e marittimi tra le aree agricole e I principali mercati. 

 

INDUSTRIA ● Produzione di purea: 7.000 T/anno ● Derivati: Mango essiccato, Marmellate, ecc. ● Un’associazione di 40 PMI del settore (38 semi-industriali) ● Due industrie Prodotti: da 5 kg di mango si ottiene 1 kg of Purea ● Buon livello del processo di trasformazione e del packaging. ● Qualità: prima selezione ●Programmi di supporto all’industria: « PPEA », « Supporto alle PMI agricole». 

 

DISTRIBUZIONE ● Esportazioni: 10.000 T di manghi freschi e di concentrato/anno ● Mercati di destinazione: Francia, Olanda, USA, Nord Africa ● Mercati potenziali: Italia, Germania ● Strumenti di supporto: agevolazioni nella tassazione per le PMI esportatrici ● Infrastrutture: Porto di Dakar Aeroporto internazionale di Dakar Strade e autostrade Magazzini refrigerati di ampie capacità.

Il Partners Italiano:

1- L’Azienda Agricola Cà Lunga si estende su una superficie di 5 ettari, dei quali 1 coltivato a grano tipico ed i restanti a pioppi. La conduzione è tenuta dai tre soci e cura tutta la filiera del prodotto, dalla preparazione delle terre al raccolto, garantendo sempre la certezza di un prodotto controllato in tutte le sue fasi. Cà Lunga è nata da un gruppo di amici imprenditori i quali hanno deciso di sviluppare nuovi progetti legati all’agricoltura e alle energie rinnovabili. Infatti, i tre soci fondatori hanno deciso di investire nel settore agricolo sicurii del loro background lavorativo:  la prima regola da tenere a mente infatti è che in questo settore non ci si improvvisa mai.

Cà Lunga è una piccola società cooperativa che ha un Valore della Produzione pari a € 95.558,00.

Le motivazioni che hanno spinto i soci a intraprendere questo progetto sono:

– il background dei soci imprenditori;

– lo stimolo a sviluppare un altro progetto all’estero;

– la collaborazione, la conoscenza e il rispetto anche sotto l’aspetto professionale che nutrono nei confronti di Ba Assane e che hanno potuto conoscere e apprezzare in questi 15 anni di lavoro insieme in Italia.

 

 

2- Cotras: Nell’ambito logistico la società avrà il supporto di Cotras che nasce nel 1987 come piccola attività di facchinaggio, specializzato nella logistica industriale poi nell’area ceramica, insieme ai traslochi e nella gestione di macchinari in ambito chimico, alimentare e meccanico.

Cotras è disponibile a supportare il progetto anche dal punto di vista finanziario fino al 40%.

L’Impresa Mista:

1 Buy Back: non è previsto B.O.O.T: non è previsto.

2 impegni in termine di assistenza tecnica, formazione e trasferimento di tecnologia

in merito  all’assistenza tecnica e la formazione siamo supportati da Coopermondo e dal circuito di Confcooperative italiano, dal punto di vista burocratico in loco dalla Camera di Commercio Italo Senegalese nella persona del Vice-Presidente Enrico Ballestrazzi. 

3 Eventuali pagamenti di royalties ed impegni ad acquistare macchinari, componenti, materie prime e servizi dai soci: non sono previsti.

4 Quote e modalità di partecipazione al capitale di rischio di tutti i soci: Le aziende Italiane contribuiranno, conferendo beni materiali che serviranno ai fini del progetto, oltre che per immettere liquidità pari al  80% dell’importo complessivo dell’investimento del costo dell’intero progetto.

  1. durata della Joint Venture: per la joint venture non è prevista una durata massima, il progetto è di lungo periodo e ci accomuna la volontà di creare un volano che possa creare benessere locale e diffuso e la possibilità di crescere come modello cooperativo italiano reinvestendo in loco gli utili che via via si creeranno dalle attività.

 Investimento richiesto Numero d’ordine Dettagli Unità In Euro 

  • Costruzione e Qualificazione degli Hangar circa 1150 Mq  € 50.000 • Celle frigorifere € 120.000 •Linea di lavorazione frutta  € 91.000 •Carrelli € 80.000 •Pesatrice pedane € 4.000 •Transpallet € 1.200 •Casette  € 18.000 •Pedane € 8.000 •Mobili € 2.000 •Hardware € 1.500 •Software € 1.500

Vantaggi attesi Questo progetto porterà ai piccoli contadini locali i seguenti  vantaggi: 

  • sviluppo economico e industriale grazie all’offerta di lavoro e il trasferimento tecnologico apportato dall’impresa. 
  •  lo scambio di conoscenze ed esperienze tra i contadini appartenenti al gruppo porterà ad un aumento della produzione di mango e della produttività della coltura.
  •  I contadini, evitando gli intermediatori, venderanno i loro prodotti a prezzi più elevati di quelli che ottengono ora. 
  •  la gioventù locale avrà opportunità di lavoro nello stabilimento alimentare 
  •  il successo dell’intervento motiverà altri coltivatori di alberi da frutto a seguire questo esempio e a migliorare la loro situazione. 

CONSIDERAZIONI FINALI : La realizzazione del progetto, oltre a contribuire al miglioramento delle condizioni di vita in ambito rurale, consentirà di: − Frenare l’emigrazione e l’esodo rurale − Aumentare il consumo di prodotti freschi e di provenienza certa − Creare localmente lavoro stabile e professionale con il supporto di Coopermondo  − Garantire occupazione e reddito alle popolazioni rurali, in particolar modo donne e giovani − La produzione agricola servirà alla vendita al dettaglio dei prodotti nei villaggi limitrofi e nei centri urbani Il finanziamento andrà a coprire il costo di costruzione di tutte le strutture, le spese di avvio del primo anno di tutte le attività e il pagamento della forza lavoro per le costruzioni e tutti gli impianti. Gli investimenti vengono in parte considerati a tempo indeterminato, in quanto creeranno un’autonomia tale per cui le attività prodotte potranno essere protratte, con continuità, negli anni a venire. Faranno rientrare in Senegal lavoratori locali che vivono da un lungo periodo in Italia portando le loro competenze.